CASO DI SUCCESSO: RES Suite a supporto della migrazione verso l’IBM Z Workload Scheduler
Un ente assicurativo sanitario statunitense ha migrato il proprio schedulatore automatico verso l’IBM Z Workload Scheduler. Grazie alla metodologia RES e al supporto di RES Suite, il progetto ha garantito continuità operativa su un ambiente mainframe complesso. Tra i principali benefici ottenuti: riduzione dei costi di licenza, tempi di progetto più contenuti e un processo di migrazione altamente automatizzato.
IL CONTESTO
Il cliente è uno tra i principali enti assicurativi sanitari dello stato del Kansas (USA). L’organizzazione opera in un settore in cui continuità, affidabilità e controllo dei processi IT sono fondamentali per sostenere le attività quotidiane.
Il sistema informativo si basa su un ambiente mainframe complesso, con un elevato numero di job schedulati ogni giorno a supporto dei processi core business.
Per questo motivo, lo schedulatore rappresentava una componente critica dell’operatività: ogni intervento doveva essere gestito con metodo, minimizzando i rischi e garantendo la continuità del servizio.

LA SFIDA
Il cliente aveva la necessità di superare il proprio schedulatore automatico esistente, ormai penalizzato da politiche commerciali del fornitore diventate economicamente poco sostenibili.
La scelta di migrare verso l’IBM Z Workload Scheduler rispondeva quindi a un’esigenza concreta: ridurre i costi, mantenere il pieno controllo dei processi schedulati e garantire continuità operativa su un ambiente mainframe complesso, caratterizzato da un patrimonio di scheduling ampio e critico per le attività core.
La migrazione doveva essere gestita senza impatti significativi sull’operatività, evitando downtime rilevanti e assicurando una transizione ordinata, sicura e governabile.
LA SOLUZIONE
RES IT, in collaborazione con il partner IBM, ha condotto la migrazione completa dallo schedulatore automatico esistente verso l’IBM Z Workload Scheduler, utilizzando RES Suite a supporto delle attività di analisi, automazione e controllo del processo.
La metodologia ha previsto:
- un assessment preliminare dell’ambiente sorgente tramite Docet;
- una fase di analisi e definizione della strategia di migrazione;
- la customizzazione dello strumento di migrazione per raggiungere un livello di automazione pari al 99%;
- la generazione delle definizioni target con J-MAN;
- l’esecuzione della migrazione tramite job batch automatico;
- la fase di testing.
Grazie al database RES Suite in cui viene memorizzato l’intero ambiente sorgente, eventuali modifiche al progetto non hanno richiesto di ripartire da zero ma solo di rigenerare le componenti modificate.
Docet, di RES Suite, supporta la documentazione e l’analisi qualitativa del software attraverso funzionalità di cartografia applicativa, impact analysis, valutazione dei KPI e verifica dell’aderenza alle best practice di sviluppo.
I VANTAGGI
Riduzione dei costi
Il cliente ha ridotto in modo significativo i costi legati allo schedulatore, superando un contratto commerciale diventato economicamente non più conveniente.
Tempi di migrazione dimezzati
Grazie all’elevato livello di automazione raggiunto con RES Suite, pari al 99%, il progetto ha consentito un risparmio di tempo di circa il 50% rispetto a metodologie tradizionali.
Maggiore flessibilità progettuale
La ripetibilità del processo ha permesso di gestire eventuali modifiche in corso d’opera senza dover ripartire da zero, rigenerando solo le componenti interessate.
Continuità e controllo operativo
La migrazione è stata condotta preservando la continuità operativa e mantenendo il controllo sul patrimonio di scheduling durante tutte le fasi del progetto.