Le aziende sono impegnate in un’evoluzione continua delle proprie piattaforme IT, per migliorarne le prestazioni ma anche aumentarne agilità, resilienza e capacità di innovazione. Oggi, infatti, non si tratta più semplicemente di ottimizzare l’infrastruttura, ma di abilitare modelli operativi digital-first, basati su hybrid cloud, automazione e integrazione tramite API.
Molte organizzazioni stanno affrontando questa trasformazione partendo da un elemento ancora centrale: il mainframe. Lungi dall’essere un sistema legacy da dismettere, esso continua a rappresentare un asset strategico, grazie alla sua affidabilità, sicurezza, scalabilità e capacità di gestire workload mission-critical ad altissimo volume.
Nel precedente articolo Il futuro del mainframe: al passo con i data center moderni, abbiamo esplorato l’importanza del mainframe e il valore della sua integrazione con tecnologie emergenti per garantire una transizione efficace verso ecosistemi IT dinamici. Questo significa adottare approcci come API enablement, DevSecOps, CI/CD e, sempre più, sfruttare tecnologie come AI e analytics avanzati per valorizzare i dati core.
Ma come affrontare efficacemente un percorso di modernizzazione di questo tipo?
Indice degli argomenti
Strategie per l’ottimizzazione del mainframe
Per ottenere il massimo valore dai mainframe e garantire un ritorno sull’investimento positivo, le aziende devono adottare strategie mirate capaci di ottimizzare le prestazioni, ridurre i costi operativi e aumentare la flessibilità dei sistemi.
Il nostro approccio si distingue per una visione pragmatica e orientata al valore: la modernizzazione del mainframe non viene affrontata come un progetto di sostituzione, ma come un percorso evolutivo, graduale e misurabile. L’obiettivo è integrare il mainframe all’interno di architetture hybrid e API-driven, abilitando modelli DevSecOps, automazione e nuove capacità data-driven, senza compromettere la stabilità dei sistemi core.
Su queste basi fondiamo il nostro approccio, garantendo interventi efficaci e consolidati da quarant’anni di esperienza nel settore.
AI e la GenAI, per esempio, sono diventate componenti quasi ‘obbligate’ in qualsiasi iniziativa di modernizzazione, ma anche in questo caso diventa fondamentale evitare approcci superficiali o puramente ‘di facciata’. Soluzioni basate solamente sull’Intelligenza Artificiale rischiano di essere incomplete, se non supportate da una conoscenza profonda e concreta dell’ambiente.
Vediamo di seguito i principali interventi che possono fare la differenza.
1. Razionalizzazione dell’infrastruttura: il punto di partenza nella modernizzazione del mainframe
Prima di investire in nuove tecnologie, è fondamentale compiere un’analisi dettagliata delle risorse esistenti per individuare inefficienze e opportunità di ottimizzazione.
Le organizzazioni, dunque, possono iniziare a:
- identificare le aree di riduzione dei costi e analizzare hardware, software, manutenzione e operazioni;
- allocare risorse in modo proattivo anticipando le esigenze future, come fusioni aziendali o aumento della domanda;
- mitigare rischi e vulnerabilità grazie ad una maggiore sicurezza dell’infrastruttura;
- utilizzare la gestione dinamica dell’energia regolando il consumo in base ai carichi di lavoro e riducendo così le spese operative.
2. Modernizzazione del software
La modernizzazione del software rappresenta oggi una leva fondamentale per migliorare prestazioni, efficienza operativa e capacità di integrazione. Non si tratta solo di “aggiornare” il codice esistente, ma di abilitarne l’evoluzione all’interno di ecosistemi applicativi distribuiti e cloud-ready.
Le aziende possono intervenire attraverso:
- L’adozione di soluzioni avanzate di code transformation e code analysis (supportate anche da tecniche di automazione e AI) consentono di migliorare le prestazioni applicative, ottimizzare l’utilizzo delle risorse e ridurre significativamente l’effort manutentivo, mantenendo al contempo la coerenza con la logica di business esistente.
- L’esposizione dei servizi mainframe tramite API e l’introduzione progressiva di architetture a microservizi, che permettono di integrare in modo efficace il mondo legacy con applicazioni moderne, piattaforme cloud e canali digitali. Questo approccio evita riscritture invasive, favorendo una transizione graduale verso modelli più modulari, scalabili e orientati ai servizi.
3. Gestione dei fornitori e delle licenze nel processo di modernizzazione del mainframe
Un altro fattore chiave per l’ottimizzazione dei costi riguarda la gestione strategica dei contratti con i fornitori e delle licenze software, sempre più guidata da logiche FinOps. In ambito mainframe, questo si traduce in un controllo puntuale dei consumi (MSU/MIPS) e nella capacità di governare i workload per evitare picchi che impattano direttamente sulla spesa.
Per rendere questo controllo efficace, le aziende dovrebbero:
- adottare modelli contrattuali più flessibili e orientati al consumo (capacity-based, sub-capacity, pay-per-use), allineando i costi all’effettivo utilizzo delle risorse;
- implementare pratiche di Software Asset Management e monitoraggio continuo per garantire compliance e individuare inefficienze;
- ottimizzare l’utilizzo delle risorse attraverso interventi applicativi e di workload management, riducendo i consumi senza impattare le prestazioni;
- valutare alternative e nuovi modelli di licensing considerando il TCO complessivo, in una logica di sostenibilità nel medio-lungo periodo;
- nei casi in cui la rinegoziazione dei contratti non sia percorribile a causa delle politiche commerciali dei fornitori, affidarsi a partner in grado di supportare concretamente la migrazione verso soluzioni alternative.
4. Modernizzazione dell’hardware
L’aggiornamento tecnologico deve essere accompagnato da una gestione intelligente delle risorse hardware per ridurre gli sprechi e massimizzare l’efficienza. Le strategie più efficaci comprendono:
- allocazione dinamica delle risorse per garantire che l’utilizzo sia ottimizzato in base alle necessità;
- virtualizzazione dello storage che migliora l’efficienza e riduce i costi operativi;
- adozione di processori zIIP per scaricare parte del carico di lavoro e abbassare i costi di licenza;
- consolidamento dei carichi di lavoro riducendo il numero di mainframe attivi e sfruttando la virtualizzazione per migliorare l’efficienza operativa;
- implementazione della compressione dati per ottimizzare l’uso della rete per il trasferimento di informazioni;
- valutazione dell’integrazione con il cloud ibrido trasferendo al cloud carichi non mission-critical come sviluppo, test e backup per liberare risorse mainframe per le operazioni più critiche;
- adozione di soluzioni energeticamente efficienti per ridurre l’impatto ambientale e abbassare i costi operativi.
5. Outsourcing per ridurre i costi operativi nella modernizzazione del mainframe
Per alcune aziende l’outsourcing di specifiche funzioni del mainframe può rappresentare un’alternativa economicamente vantaggiosa alla gestione interna. Prima di prendere una decisione, si consiglia di:
- Valutare il rapporto costi-benefici tra outsourcing e gestione interna per garantire un risparmio senza compromettere la qualità del servizio.
- Confrontare diversi fornitori di outsourcing per individuare le migliori condizioni economiche e operative.
6. Investire nella formazione e nelle competenze IT
Un ulteriore elemento da considerare nel percorso di modernizzazione riguarda la gestione delle competenze e del know-how. La progressiva uscita dal mercato di figure specializzate in tecnologie mainframe sta diventando un problema sempre più rilevante, con impatti sulla manutenzione, l’evoluzione e la governance dei sistemi. Diventa quindi fondamentale adottare strumenti e approcci che permettano di preservare e rendere accessibile la conoscenza applicativa nel tempo. Le strategie più efficaci comprendono:
- L’adozione di strumenti di documentazione automatica delle componenti software, in grado di ricostruire architetture, flussi e dipendenze applicative, riducendo la dipendenza da conoscenze non formalizzate.
- La standardizzazione e centralizzazione della documentazione tecnica per facilitare la condivisione del know-how tra team e generazioni diverse di sviluppatori.
- Il supporto alla formazione e al trasferimento di competenze attraverso approcci strutturati e progressivi.
- Il ricorso a soluzioni e metodologie che consentano di mappare in modo continuo e aggiornato l’ecosistema applicativo, mitigando i rischi legati alla perdita di competenze critiche.
Il ruolo di RES Suite nella modernizzazione del mainframe
Per supportare le aziende in questo processo di modernizzazione, Gruppo RES propone RES Suite, una serie di prodotti progettati per migliorare la gestione dei Sistemi Informativi, anche quelli più complessi. Questa risponde a diverse esigenze, tra cui Process Engineering, System Governance, Quality Assurance e Data Quality & Management dell’Information Technology. I prodotti RES supportano numerose piattaforme e sono caratterizzati da elevati livelli di personalizzazione e modularità, permettendo alle aziende di adattarli alle proprie specifiche necessità.
Strumenti come Docet e Batch-Watch offrono soluzioni dettagliate ed efficienti per la documentazione, l’analisi qualitativa, il monitoraggio e il miglioramento delle performance del software applicativo, facilitando la mappatura, l’analisi d’impatto e l’ottimizzazione.
Allo stesso modo, J-MAN e JADe gestiscono automaticamente l’intero ciclo di vita dei Job e delle batch schedule, garantendo alte performance, una significativa riduzione degli errori e maggiore affidabilità.
L’adozione di RES Suite consente alle aziende di massimizzare il valore delle loro infrastrutture legacy, integrandole efficacemente con tecnologie moderne e migliorando l’efficienza operativa complessiva.
Il ritorno sull’investimento della modernizzazione del mainframe
Le organizzazioni che mettono in atto strategie per ottimizzare i propri mainframe ottengono vantaggi tangibili in termini di ROI. Ad esempio, la riduzione del tempo necessario per documentare il codice e le applicazioni migliora la gestione e la manutenzione, mentre la diminuzione dei costi di sviluppo e manutenzione è resa possibile dall’adozione di piattaforme Low Code come WebRatio.
Ottimizzare la finestra di elaborazione batch contribuisce a un utilizzo più efficiente delle risorse IT e la riduzione degli errori di sintassi nei processi batch garantisce una maggiore affidabilità operativa. Inoltre, l’incremento della produttività ottenuto attraverso l’automazione dei processi e l’integrazione di strumenti di AI e Machine Learning rappresenta un ulteriore beneficio significativo.
Conclusioni
Il mainframe continua a essere una risorsa strategica per le aziende, ma la sua gestione deve evolversi per mantenere alta l’efficienza e contenere i costi. Implementare strategie di modernizzazione, sfruttare l’integrazione con il cloud e adottare soluzioni di automazione permette di ottimizzare l’uso del mainframe, migliorare le prestazioni e ottenere un ROI significativo.
Strumenti come RES Suite entrano a supporto delle aziende nel percorso di trasformazione, garantendo una gestione efficace e moderna delle infrastrutture legacy.
Investire nella modernizzazione non è solo una scelta tecnologica, ma una strategia per ottimizzare i costi, massimizzare il ROI e rimanere competitivi sul mercato.
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